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Una borsa triennale in ricordo di Edoardo Vineis

Edoardo Vineis è stato uno dei migliori linguisti storici della sua generazione e, dal 1981 è stato docente della nostra Università. In suo ricordo la moglie, Margherita Versari, che insegna Letteratura tedesca presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere, ha finanziato una borsa triennale del Collegio Superiore riservata a studenti di lettere classiche, che sarà attribuita alla fine del Concorso di Ammissione 2008.

Edoardo Vineis aveva studiato a Pisa, ed era stato prima studente e poi perfezionando della Scuola Normale Superiore, lavorando con Tristano Bolelli. La sua carriera accademica era cominciata a Firenze come assistente di Giovanni Nencioni, ed era proseguita a Pisa. Prima di arrivare a Bologna aveva insegnato anche a Pescara.

Vineis si è interessato inizialmente allo studio delle più antiche versioni neotestamentarie latine anteriori alla Vulgata geronimiana, successivamente si è concentrato su problemi di fonologia latina e protoromanza (analisi strutturali sull’evoluzione dei vocalismo), comprendendo tematiche di prosodia e di metrica classica (muta cum liquida e problemi connessi), proseguendo poi nell’ambito dei Grammatici Latini (per una storia e una grammatica del latino ‘parlato’).

Più tardi ha affrontato argomenti di storia del pensiero linguistico, in particolare del pensiero linguistico altomedioevale (Isidoro di Siviglia e Giuliano di Toledo), dei grammatici dell’epoca carolingia (Alcuino e Smaragdo), senza peraltro trascurare altre epoche storiche a noi più vicine, con incursioni in specifici aspetti dei pensiero linguistico di Novalis (dei suoi rapporti con Hamann, Herder, Fichte e Humboldt) e di Manzoni (soprattutto dei suoi rapporti con Vaugelas e la Grammaire générale et raisonnée di Port-Royal). Senza dimenticare l’indoeuropeistica - studi sulla posizione del latino nell’ambito delle lingue indoeuropee – si è anche interessato ai rapporti fra linguistica e poetica, analizzando alcune traduzioni shakespeariane di Montale in termini di equilibrio intertestuale e studiando la pertinenza della ricorsività fonica nell’ambito della variantistica testimoniata all’interno delle prime tre raccolte poetiche montaliane. Si è infine occupato di alcuni aspetti di linguistica teorica (arbitrarietà saussuriana e motivazione ‘individuale’ del segno linguistico) e di didattica delle lingue, specie per quanto concerne l’insegnamento dello spagnolo.

Nato nel pavese nel 1944, e scomparso improvvisamente nell’estate 2007, Edoardo Vineis ha ricoperto diverse cariche istituzionali, fra le altre quella di preside della Facoltà di Lingue e letterature straniere, ed è stato anche presidente della Società Italiana di Glottologia.

Delle molte pubblicazioni di Vineis ricordiamo “Note di fonologia latina” (1981), “In margine alla teoresi linguistica manzoniana” (1985), “Le antiche versioni latine dei Vangeli” (1988), “Medieval Linguistics” (1994), “Latin” (1997), Il Latino (2005). Due suoi lavori sulla linguistica medioevale e il latino sono apparsi anche in traduzione inglese presso Routledge.

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