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Il Collegio incontra la poetessa Wislawa Szymborska

In occasione dei 10 anni del Collegio Superiore dell’Università di Bologna, il Collegio incontra Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura 1996

27/03/2009 dalle 00:00 alle 00:00

Dove Aula Magna Santa Lucia

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Wisława Szymborska, poetessa fra le più amate al mondo e vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1996, sarà a Bologna il 27 marzo alle ore 17 in Aula Magna S. Lucia, in occasione del Decennale del Collegio Superiore dell’Università di Bologna. La poetessa polacca leggerà, insieme all’attrice Tita Ruggeri, alcune delle poesie che l’hanno resa celebre in tutto il mondo; i presenti potranno ascoltare in anteprima italiana anche alcuni versi provenienti dalla sua ultima raccolta, “Qui”, uscita in Polonia nel gennaio 2009 e che sarà a breve pubblicata in italiano. L’incontro, aperto a tutti, sarà arricchito dagli interventi di Pietro Marchesani, principale traduttore italiano di letteratura polacca, Jarosław Mikołajewski, direttore dell’Istituto Polacco di Roma, e Andrea Ceccherelli, professore di Letteratura Polacca all’Università di Bologna. Inoltre, in anteprima mondiale, sarà proiettata un’intervista inedita di Katarzyna Kolenda-Zaleska (TVN) a Woody Allen, in cui il celebre regista parla simpaticamente di Wisława Szymborska.

Semisconosciuta ai tempi del Nobel, la poetessa polacca conta ormai in Italia un pubblico affezionato e crescente di lettori, edizioni sempre nuove delle sue poesie e prose, edite in Italia da Adelphi e Libri Scheiwiller, e numerose versioni teatrali e musicali dei suoi versi, tra cui lo spettacolo teatrale “Cipolla”, interpretato da Tita Ruggeri.
Tra le chiavi del successo della Szymborska vi sono la chiarezza dello stile, qualità rara nella poesia moderna, e uno sguardo originale, sempre eccentrico rispetto ai luoghi comuni e alle convenzioni mentali diffuse.
La sua poesia è riflessiva, acuta, illuminante, e – come recitano le motivazioni del Nobel – “con ironica precisione permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d'umana realtà”. Al centro dei suoi versi c’è la meraviglia: lo stupore dinanzi al mondo e alla sua molteplicità, dinanzi a sé e alla propria unicità. Stupore soprattutto di fronte al nudo fatto dell’esistere ‒ mio, tuo, qui e ora ‒: una “pausa nell’infinito”, preceduta e seguita da ere di assenza.
Anche le prose della Szymborska, brevi e argute, sono fonte di vero piacere intellettuale, sia che si tratti delle spiritose risposte ad aspiranti scrittori raccolte nella “Posta letteraria”, sia delle curiose pseudorecensioni di libri di ogni genere, seri e frivoli, denominate ironicamente “Letture facoltative”, in cui l’autrice dà sfogo ai suoi appetiti di lettrice onnivora.

L’incontro, a cura di Andrea Ceccherelli, Jarosław Mikołajewski e Michał Rusinek, è organizzato dal Collegio Superiore dell’Università di Bologna, in collaborazione con l'Istituto Polacco di Roma, il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere, le case editrici Adelphi e Libri Scheiwiller con il coordinamento di UNIBOCULTURA.
L’evento è stato realizzato con il contributo della Fondazione Carisbo, di Unindustria, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Hera srl, del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.
L’evento rappresenta una preziosa ’anteprima’ della nona edizione del festival di cinema e arte dei diritti umani Human Rights Nights 2009 In-differenza, che avrà luogo a Bologna e Forlì dal 26 marzo al 5 aprile.

 

NOTA SULL’AUTRICE

Wisława Szymborska è nata nel 1923 a Kórnik, in Polonia, ma si è trasferita ben presto a Cracovia, dove vive tuttora.
Il suo debutto editoriale risale al 1952.
La sua poesia conosce una svolta nel 1957 con il volume Appello allo Yeti, vera pietra miliare della poesia polacca rinata dopo il "disgelo" del 1956 nei paesi dell'Est europeo.
Da allora ha pubblicato altre nove raccolte di versi, di cui l'ultima, Qui, è uscita in Polonia nel gennaio del 2009 e sarà a breve pubblicata in italiano. Alcune poesie della nuova raccolta verranno lette in anteprima italiana durante l’incontro bolognese.
Sempre molto amata dai lettori come dalla critica, a partire dai primi anni Novanta è stata insignita di numerosi premi nazionali e internazionali - il Premio Zygmunt Kallenbach, il Premio Goethe, il Premio Herder, il Premio Pen Club polacco - culminati nel Premio Nobel del 1996.
Tra le chiavi del suo successo vi sono la chiarezza dello stile, qualità rara nella poesia moderna, e l’originalità dello sguardo, sempre eccentrico rispetto ai luoghi comuni e alle convenzioni mentali invalse, abile nel cogliere risvolti inattesi in fenomeni all’apparenza ordinari e minimi. Strategia prediletta è la meraviglia: insegna a chi legge lo stupore dinanzi al mondo e alla sua molteplicità, dinanzi a sé e alla propria unicità. Stupore soprattutto di fronte al nudo fatto dell’esistenza, qui e ora: una “pausa nell’infinito”, preceduta e seguita da ere di assenza. È autrice di una poesia riflessiva acuta, illuminante, “che con ironica precisione permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d'umana realtà” (così i giurati del Nobel).
L’opera di Wisława Szymborska è disponibile in Italia nelle edizioni Adelphi e Libri Scheiwiller.

NOTA SUI PARTECIPANTI

Tita Ruggeri: attualmente in tournée con Cipolla, spettacolo tratto dalle opere di Szymborska, di cui è interprete e autrice insieme a Corinna Rinaldi.

Pietro Marchesani: maggiore traduttore italiano di letteratura polacca (Miłosz, Herbert, Mrożek, Gombrowicz, Lec), professore di Letteratura Polacca all’Università di Genova.

Jarosław Mikołajewski: direttore dell’Istituto Polacco di Roma, poeta, maggior traduttore polacco di poesia italiana da Dante a Penna, Luzi, Pasolini.

Andrea Ceccherelli: professore di Letteratura Polacca all’Università di Bologna, traduttore (Miłosz, Herbert, Twardowski).

Michał Rusinek: docente dell’Università Jagellonica di Cracovia.