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Alumni Lecture di Valentina Montalto "Perché investire in cultura oggi: evoluzione, dimensione urbana e strumenti di valutazione"

Continua il ciclo di lezioni tenute dai laureati del Collegio Superiore.

02/10/2017 dalle 17:00 alle 18:30

Dove Aula 2, Piazza Scaravilli, Scuola di Economia, Management e Statistica, Bologna

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La lecture proporrà una panoramica su tre aspetti diversi e complementari riguardanti l’investimento in cultura

  1. l’evoluzione dell’investimento culturale negli ultimi decenni per capire come e perché si è passati dal supporto alla produzione culturale strictu sensu al sostegno di un’ “industria culturale e creativa” intesa quale fonte di crescita e innovazione per la società in senso lato;
  2. la dimensione urbana dell’investimento culturale per comprendere perché e come le città europee stanno integrando la cultura nelle loro politiche e strategie di sviluppo per superare l’attuale crisi economica e sociale;
  3. la necessità e al tempo stesso la difficoltà di misurare l’investimento in cultura e l’esempio del progetto europeo - il Cultural and Creative Cities Monitor - sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione europea per dotare le città europee di un primo strumento di valutazione a livello urbano, concettualmente e statisticamente affidabile, e contenente dati comparabili.

Chi è l'Alumna Valentina Montalto

Valentina Montalto ha studiato Gestione e Innovazione delle Organizzazioni Culturali e Artistiche (GIOCA) a Bologna ed è stata alunna del Collegio Superiore dal 2006 al 2009. Ha poi conseguito un Master in Quantitative Analysis in the Social Sciences (QASS) presso la KU Leuven (Belgio). Attualmente lavora al Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea come ricercatrice specializzata in economia della cultura e sviluppo locale e co-autore del progetto “The Cultural and Creative Cities Monitor” - uno strumento di valutazione che permette di monitorare e comparare la performance di 168 città culturali e creative in 30 paesi europei. In precedenza, ha lavorato per sette anni come ricercatrice e project manager con KEA, società di ricerca e consulenza leader nel settore della cultura e delle industrie creative con sede a Bruxelles.