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Friedrich Nietzsche e Rupert Cadell. Alcune riflessioni su comunità e società

Docente Carlo Gentili. Maggio 2015.

Nel 1948 Alfred Hitchcock gira il film “Nodo alla gola” (titolo originale “Rope”) traendolo dalla pièce teatrale di Patrick Hamilton del 1929. Il tema è quello della legittimità dell’omicidio qualora esso venga commesso da individui in grado di superare i limiti della morale comune elevandolo a una superiore forma d’arte. Nel film, così come nel testo teatrale, vengono esplicitamente citate le teorie di Nietzsche. Se, nel film, è lo studente Brandon a incarnare la figura “nietzschiana” del Superuomo, a una lettura più attenta, e più fedele ai testi di Nietzsche, è il professor Rupert Cadell, pedagogo del gruppo di studenti protagonista del film, a rivelare (probabilmente in maniera non del tutto consapevole da parte di Hamilton e Hitchcock) il vero senso della critica nietzschiana della morale: benché la società non si fondi su valori assoluti, è essa che di volta in volta, mediante l’accordo tra soggetti liberi, stabilisce le regole che consentono alla comunità di sopravvivere e prosperare. Alla base dell’idea di società si pone quindi quella di comunità.

Nel 1887 il sociologo tedesco Ferdinand Tönnies pubblica un libro divenuto in seguito famoso: Comunità e società (Gemeinschaft und Gesellschaft), nel quale il concetto meccanico di società è contrapposto a quello organico di comunità. Questa impostazione deriva in buona parte dalla lettura della Nascita della tragedia di Nietzsche. Ma, tanto in Nietzsche quanto in Tönnies, l’idea di comunità si presta a letture ambigue, che troveranno una drammatica incarnazione nell’ideale nazionalsocialista della Volksgemeinschaft. Il seminario prevede necessariamente la proiezione del film di Hitchcock.

 

Calendario

  • lunedì 4 maggio 2015, ore 18.00-20.00
  • giovedì  7 maggio 2015, ore 18.00-20.00
  • lunedì 11 maggio 2015, ore 18.00-20.00
  • giovedì  14 maggio 2015, ore 18.00-20.00